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Ritorno...
Di Admin (del 25/09/2006 @ 18:12:48, in Contributi, linkato 1874 volte)
Effettivamente ad oggi ho trascurato il blog, ma impegni permettendo, prometto di rimediare nei prossimi giorni (o settimane).
Comunque pubblico di seguito una email che mi è giunta e che mi ha fatto molto piacere:

"Sono a farti chiunque tu sia i miei compllimenti per l'idea e l'iniziativa alla quale hai dato sfogo.
Io abito in un paese a pochi km da cortenuova, e ho visto nascere nel giro di poco tempo non solo il centro commerciale da te incriminato, ma molti altri: oriocenter in primis, città mercato curno e annessi e connessi, iper seriate, il borgo, le acciaierie e per finire ora ho saputo che costruiranno ad antegnate un altro centro commerciale del cazzo.
Mi chiedo come molti bergamaschi della bassa pianura quando la finiranno di rompere i coglioni con questi centri.
Io ho 28 anni e negli ultimi 8 ne ho visti nascere a dismisura.
Soprattuto le acciaierie nasce in una bellissima zona di campagna che viene LACERATA e dalla strada e dal centro commerciale tra l'altro semre mezzo vuoto.
La cosa triste è che a pochi km avevano già costruito il borgo, ed ora ne faranno presto un altro ad antegnate.
Mi chiedo come mai i comuni, la provincia, la regione, non fanno nulla per chiudere una volta per tutte questa mercificazione della nostra terra, della nostra gente, e delle nstre coscienze, pensano forse che questi centri commerciali creino posti di lavoro?
forse si, ma a che prezzo?
Forse paesi come cortenuova, cividate, romano, ricchi di storia, tradizioni, campagna, il fiume oglio, dovrebbero promuoversi per queste cose, e magari attirare gente con gli agriturismi, con i bread and breackfast, con i maneggi di cavalli, puntando su un turismo di campagna, basato sulla cultura del territorio.
Si vuole forse fare la fine di Dalmine, Curno, e quei paesi lì, che si sono prestati per denaro a denaturalizzarsi?!?
Sotto i nuovi centri della bassa, ci sono molti interessi futuri, dovuti all'incognita dell'autostrada bre.be.mi.
ecco come la penso anche io.
ormai uno va a oriocenter, a cortenuova, a curno, in settimana, al sabato pomeriggio, la domenica, a fare il giro magari senza neppure comprare un cazzo, tirato in ghingheri come consigliato dalla moda di sfigati che ci passa quella merda di televisione che ci rincoglionisce, a guardare le belle fighette di plastica supercagacazzo.
Ti confiderò che talvolta vado pure io a fare la spesa nei centri commerciali, e ti dirò che è vero che i prezzi per alcuni generi sono lievemente più bassi, daltronde non sono assolutamente uno che si può definire ricco, ma credo che la magia della campagna in autunno con la nebbia verso il tramonto con il suo profumo di terra, il verde del granoturco, il marrone e il profumo della terra appena arata, il fascino di una scampagnata in bicicletta o a piedi siano abbastanza per disertare....
Sarebbe bello che qualcosa cambiasse definitivamente.
Io sono di Urgnano, per l'esatezza abito vicino Basella, in questi anni ho visto morire a poco a poco la campagna dove sono nato e cresciuto, prima l'ho vista violentare dall'industria chimica e tessile, poi ora la vedo scomparire a causa della continua costruzione di ville, condomini, appartamenti di ogni genere.
Sono anni che rompo i coglioni in comune per gli odori chimici e non solo (e non mi riferisco al sano odore del letame che non mi da fastidio) e questi mi prendono quasi per il culo dicendomi che anche loro vivono ad urgnano e non sentono nulla, inoltre mi fanno compilare un modulo prestampato da mandare per fax o consegnare all'ufficio ecologia.
E stai attento: ho mandato lettere all'arpa, sia di milano che di bergamo, ai nas di brescia, e non hanno fatto un cazzo!
Sono tutti dentro fino al collo, e ci avvelenano tutti i giorni.
Potrei andare avanti per ore, ma ti dico solo che vedere gente che conosco ammalarsi di cancro, è abbastanza triste, e anche se le cause sono molteplici, da fastidio anche il solo minimo sospetto che l'inquinamento del mio paese abbia un ruolo anche parziale.
Ti dirò cinicamente, che quantomeno certe malattie non guardano in faccia a nessuno in tutti i sensi, senza distinzione di portafoglio (almeno loro), potere, idea politica.
Che dirti forse un giorno quelli che la pensano come noi (almeno presumo che tu la pensi come me), si uniranno e cominceranno a rompere i coglioni di brutto, ma rima di tutto bisogna sensibilizzare la gente, perennemente rincoglionita dal calcio, dai reality, e dalle veline della televisione.
In bocca al lupo.
davide."